Priscilla Bei

Mi piace pensare lo studio del canto come fosse un viaggio.  Un percorso alla scoperta del nostro corpo, uno sguardo curioso verso lo strumento più nascosto e misterioso ma allo stesso tempo il più antico e familiare. 

 Esistono infiniti punti di partenza per altrettante mete differenti e quindi svariati itinerari per raggiungerle. Si può scegliere di fare un “week-end” ogni tanto , come ritrovarsi in un viaggio che non finisce mai. Questo è quello che è successo a me! L’insegnante può assomigliare ad una “guida” la quale consiglia una strada, propone un nuovo percorso, fornisce “voucher” ed immagini suggestive, ma poi, a fare il viaggio, gli incontri, le scoperte, è sempre chi parte. Ognuno col suo passo, col suo bagaglio di difficoltà, di pregi e di aspirazioni, ognuno con la sua storia e verso la propria meta. Gli ambiti che saranno esplorati saranno:

  • Respirazione (“la riscoperta”)
  • Articolazione
  • Intonazione
  • Timbrica
  • Interpretazione
  • Fraseggio
  • Ritmica
  • Ascolto
  • Repertorio (proposte miste allievo-insegnante)
  • Pronuncia (lingua straniera o dizione italiana)
  • Approccio all’improvvisazione

P.S.: Gli spartiti, le nostre “mappe”, sono strumenti utili e saperli interpretare potrebbe facilitare alcuni passaggi. È bene comunque ricordare che talvolta è bello perdersi e farsi guidare “a casa” dall’orecchio!